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“Elezioni Enasarco, scelgo questa lista”

Toscana d’amare, agenti uniti
per resistere alla crisi
Legnaioli: “Insieme possiamo crescere
e salvare il mercato”

E’ un esempio di associazione in costante movimento, che si modella seguendo l’andamento del mercato e le evoluzioni di una professione che cambia di continuo. Tutto per uno scopo: difendere la professione, migliorarla, essere competitivi, crescere in termini di presenza e di scopi. Sono queste le linee guida di Toscana d’Amare, associazione nata nel 2004 a Firenze da un gruppo di 22 agenti specializzati nell’intimo e che si occupano anche del settore moda più ad ampio raggio: lavorare insieme per un obiettivo comune, per far sì che gli agenti di commercio abbiano una piattaforma ad hoc, studiata su una dimensione di attualità, in cui la competitività sia sfruttata a loro vantaggio e non come limite tipico dell’approccio individualistico alla professione dell’agente di commercio.

E’ così, in sintesi, che viene riassunta la mission di Toscana d’Amare, associazione fatta da agenti che si sono letteralmente inventati una fiera estiva e invernale su misura. Una kermesse nata in uno spazio ristretto che poi è andata a conquistare le location più ambite della Toscana, Fortezza Da Basso in testa. E che è arrivata a fare davvero grandi numeri, come ci spiega l’amministratore delegato di Toscana D’Amare Alessandro Legnaioli, fiorentino doc, padre di una figlia, e uno dei fondatori dell’associazione che ora guida la società collegata e incaricata della gestione delle fiere.

“Ci trovammo in un hotel, eravamo una trentina di agenti Toscani – racconta Legnaioli – e avevamo in mente di fare qualcosa per noi, per sfruttare la competitività caratteristica della nostra professione in modo produttivo. Abbiamo capito che c’era, e c’è, una piazza da difendere e che dovevamo difenderla tutti insieme. Non possiamo pensare a farci la guerra tra noi e lasciare che si chiuda quello spiraglio di mercato rimasto aperto davanti ai nostri occhi. Ci siamo detti: prendiamoci la piazza, poi al suo interno ognuno si guadagnerà il suo spazio. Ma la prima cosa è alimentare il settore, non farlo morire”.

alessandro legnaioliQuindi è nata per ‘salvare’ la professione, almeno in un certo senso?
“Siamo nati come associazione no profit nel 2005, anni ancora d’oro, poi abbiamo dato vita a una S.r.l. finalizzata allo sviluppo di questa iniziativa, il Primo Salone Intimo e Mare, fiera organizzata da 22 rappresentanti partita all’hotel Sheraton l’anno prima”.

Ne avete fatta di strada da allora.
“Moltissima, seguendo una linea guida: siamo convinti assertori del motto ‘insieme progrediamo, da soli ci estinguiamo’. Infatti stiamo progredendo. Pensi che ora la fiera virtuale è aperta 12 mesi l’anno, che con otre 200 brand rappresenta un appuntamento davvero innovativo, ricco di novità. Abbiamo anche lanciato un concorso che si concluderà a giugno prossimo. Non ci fermiamo mai”.

Lo spirito che vi spinge a puntare sul gioco di squadra evidenzia un’affezione forte verso la professione. In vista delle elezioni Enasarco, il vostro ente di previdenza, cosa farà lei?
“Prima di tutto ritengo fondamentale che tutti andiamo a votare, per la prima volta abbiamo la possibilità di incidere nelle scelte e strategie del nostro ente di previdenza e finalmente riappropriarcene. Io personalmente voterò la lista Per Enasarco il tuo Welfare – con noi decidi tu. Sia perché è una lista di persone giovani ed a mio avviso motivate, sia per la presenza di un collega proprio del settore intimo e costumi, Lucio Lembo, persona che conosco da lungo tempo e che stimo”.

 

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Informazioni su xenasarcodeciditu

Lista di candidati e candidate pronti alla sfida di rinnovare, valorizzare, migliorare e far crescere Enasarco.

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  1. Avrete il mio voto nella speranza che gli apparati politici, non vi/ci mettano il bastone tra le ruote. Speriamo anche che non si scoprano cose “brutte” nelle passati gestioni che possano pregiudicare la continuità e il futuro della nostra associazione o peggio ancora la perdita della pensione. Romolo Carbini

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    • Grazie per la fiducia, innanzitutto. Poi se vuole e le fa piacere la mettiamo in contatto con il collega del settore o dell’area territoriale che le interessa per approfondire qualunque tematica le prema. E ancora grazie, perché di questi tempi la professione ha bisogno di colleghi con il coraggio di scegliere e non di chi subisce decisioni calate dall’alto. La nostra priorità sono le persone come lei. Nell’occasione, buona Pasqua!

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